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"l'ultimo hotel e altre poesie"lo spaces di Lis |
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...Milano....Camminando senza meta, in giornate umide, collose e appiccicaticce di inizio Settembre. A Milano mi ci ero avvicinata solo leggendo alcuni testi di canzoni; ed ora con una scusa l’ho provata e sentita. L’ho attentamente esaminata, valutata, da spettatrice e testimone assistente. Perché ne ho afferrato i personaggi in vista, scrutandoli ed esaminandoli attentamente. Ho passato anche qualche ora seduta in qualche scalino qua e là, scrivendo e guardando accuratamente; come se mi stessi costruendo il set di un film. Milano è una graziosa camera d’albergo ma non una stanza di casa, ti accoglie nell’estetica liberty e non bada troppo all’ardore confidenziale e domestico. Milano è come l’avventura eccitabile di una notte, e il provinciale se ne incanta ma presto ne abbandona l’ abitudine peccaminosa per riprendersi il vecchio amore. E’ astuta e machiavellica Milano, perché da subito ti conquista e ti abbaglia; è ricca, forte, colma, traboccante di cravatte. Abbonda di tutto e soprattutto di tendenza del momento, la moda è il suo riferimento. Le vetrine sono concrete esibizioni che riproducono la vanità, e spesso la frivolezza de “L’ inutilità della puntualità”. Milano sembra ti dia eccitazione, brama di scoprire; ti schiera tra le sue impazienze, nel suo caratteristico dinamismo, fra i mille auricolari, polsi sfavillanti di orologi dal gusto corrente, abbondanti devoti agli articoli di pelletteria di lusso Louis Vuitton. Milano offre, offre occupazione, mestiere e professione, nelle sedi del potere, nei palazzi del bottone, torreggianti e prominenti. Le targhe in metallo ne attestano e garantiscono la peculiarità, si levano fino in alto, e ti indicano e al contempo ti rammentano che quello è il centro del mondo. Milano è impaziente che sia l’ora dell’aperitivo, consacrato momento e religioso rituale; e ammazza il sabato e la domenica perché gli altri giorni son da lavorare. Milano è malinconica per averla come dimora, ma è avvincente durante la settimana. Milano non è la verità, ma è vero che, comunque, mi è piaciuta.
Baci, Lis* «The Great Gig in the Sky»...
Se ne è andato, quasi nel silenzio…come se a lui non spettassero di diritto gli elogi per le geniali e brillanti idee che hanno animato la storia dei Pink Floyd….. A me piace ricordarli così, tutti insieme, uniti nell’eclettico e acutissimo estro che li unificava… Richard Wright 15 Settembre 2008 ...The Great Gig In The Sky.... ..Un desiderio Innocuocosì provo a insistere un desiderio innocuo così ce la metto tutta un desiderio innocuo
MOLTHENI
La canzone non è delle più allegre, e non rispecchia in assoluto quello che è il mio presente, ma riascoltandola dopo tempo mi accorgo della sua bellezza effimera ma violenta!
LiS* "Punto Di Non Arrivo"Sono arrivato a non piangere la tua partenza
_Bluvertigo_ ...E Impari....Dopo un pò impari la sottile differenza tra tenere una mano e incatenare un'anima. E impari che l'amore non è appoggiarsi a qualcuno e la compagnia non è sicurezza. E inizi a imparare che i baci non sono contratti e i doni non sono promesse. E incominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta e con gli occhi aperti con la grazia di un adulto non con il dolore di un bimbo. Ed impari a costruire tutte le strade oggi per chè il terreno di domani è troppo incerto per fare piani. Dopo un pò impari che il sole scotta, se ne prendi troppo. Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua anima, invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori. E impari che puoi davvero sopportare, che sei davvero forte, e che vali davvero.
Karla Troiani
LiS*
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Clicca qui e ascolta la mia PLAYLIST...quella del momento...... la aggiornerò di tanto in tanto..quindi tienila sott'occhio!!!! http://www.lastfm.it/listen/user/lissse/playlist/ Baci, Lis* _____________________________________________ ***************************************************************
"Non importa con quanto scrupolo seguirai le indicazioni:avrai sempre l'impressione di aver perso qualcosa, la sensazione sprofondata sotto la tua pelle di non aver vissuto tutto.C'è quel sentimento di caduta del cuore, per essere andato troppo in fretta nei momenti in cui avresti dovuto fare attenzione. Bè, abituati a quella sensazione.E' così che un giorno sentirai tutta la tua vita." chuck palahniuk
Queste sono alcune delle mie preferite riflessioni dal telefilm GREY'S ANATOMY:
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Il desiderio ci lascia col cuore infranto... Ci sfinisce. Il desiderio può rovinarti la vita. Ma per quanto duro possa essere desiderare qualcosa... le persone che soffrono di più... sono quelle che non sanno ciò che vogliono. ~ Il cambiamento. Non ci piace. Ci fa paura. Ma non possiamo impedirgli di arrivare. O ci adattiamo al cambiamento, o rimaniamo indietro. Crescere e' doloroso.Chiunque dica il contrario mente. Ma ecco la verità:a volte più le cose cambiano, più rimangono le stesse. E a volte... Oh, a volte cambiare e' una cosa buona. A volte cambiare e'...Tutto. ~ A un certo punto devi prendere una decisione. I confini non tengono fuori gli altri, servono solo a soffocarti. La vita è un problema e noi siamo fatti così, quindi puoi sprecare la tua vita a tracciare confini oppure puoi decidere di vivere superandoli. Ma ci sono dei confini che è decisamente troppo pericoloso varcare. Dobbiamo compiere i nostri errori, dobbiamo imparare sulla nostra pelle. Dobbiamo spazzare le possibilità dell'oggi sotto il tappeto del domani, fino a che non potremo più farlo, cercare risposte è meglio che farsi domande, che stare svegli è meglio che dormire, e anche il più terribile fallimento, anche il peggiore, il più irrimediabile degli errori è di gran lunga preferibile a non averci provato. ~ Forse ci piace soffrire. Forse è proprio nella nostra natura. Perchè senza sofferenza, non so... forse non ci sentiremmo reali. ~ Forse non siamo destinati a essere felici. Forse la gratitudine non centra niente con la gioia. Forse l'essere grati significa dare il giusto valore alle cose, apprezzare le vittorie, stupirsi della fatica che ci vuole per essere un essere umano. Forse siamo riconoscenti per le cose che conosciamo, e forse siamo riconoscenti per quelle che non conosceremo mai. Ma alla fine della giornata il fatto che abbiamo ancora il coraggio di restare in piedi e già un motivo sufficiente per festeggiare. Non possiamo evitarlo, vediamo una linea e vogliamo attraversarla. Forse per l'entusiasmo di lasciare il noto per l'ignoto. Una specie di sfida personale. ~
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Non tutte le ferite sono superficiali, alcune ferite sono radicate profondamente... più di quanto pensiamo. Non puoi vederle ad occhio nudo, e poi ci sono le ferite che ci colgono di sopresa... Il trucco con qualsiasi tipo di ferita o malattia è di scavare a fondo e trovare la causa della ferita. E una volta che l'hai trovata... devi cercare a tutti i costi di eliminare il parassita.
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Molti non sanno che l'occhio umano ha un punto cieco nel suo campo visivo. C'e' una parte del mondo della quale siamo letteralmente ciechi. Il problema e' che a volte il punto cieco ~ ~
Cio' che è peggio, nuove ferite, che sono così terribilmente dolorose o vecchie ferite che avresti dovuto rimarginare anni fa e non l'hai mai fatto. Forse le nostre vecchie ferite ci
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Baci, LIS
Chi Sono:
«Una donna severa ma umile»
Quando vi nacque ( Roma N.d.R.) sembrava fosse l’anno in cui l’Italia vinse i mondiali. Ma in realtà il dieci settembre millenovecentoottantadue và ricordato per qualcosa di molto più significativo e di grande interesse: venne emanato il Decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1982, n. 915. Attuazione delle Direttive CEE n. 75/442 relativa ai rifiuti tossici e nocivi. Vista questa direttiva si ritiene utile riportare che la nascitura si apprestava a fare il suo ingresso in un Italia salvaguardata da ogni degradamento dell'ambiente e del paesaggio. Il trauma pare che avvenne non appena i genitori la riportarono, appena nata, in casa. I giovani coniugi in quel periodo abitavano una casa in quel di Trigoria…Un appartamento che dava proprio sul campetto dove i giocatori dell’A.S. Roma erano soliti fare gli allenamenti. Ma ella crebbe, e crebbe nonostante tutto in un posto migliore : Cancelliera. Lì vi frequentò le scuole elementari, con devozione verso l’allevamento di pecore di razza suffolk e pastori maremmani, e a tempo perso la vendita di agnelli e cuccioli di maremmano. Non molto buono il suo rapporto con i compagni di classe…vi erano perlopiù bambini che poi, in età adulta, sarebbero diventati “ pulacchi” , ancor peggio per coloro che provenivano da Cecchina. Si ritiene opportuno ricordare il giorno della sua Prima Comunione. In quel tempo non esisteva una chiesa in questo stupendo alto quartiere e dunque i ragazzi furono trasportati, con un carro da bestiame, presso un vecchio e abbandonato casale nelle vicinanze di Santa Palomba. Quel giorno tutto era sistemato a festa, anche le mucche e le pecore ( di razza suffolk). Ma la svolta avvenne alle medie. La “Giovanni Pascoli” in quegli anni era in fermento. L’alunna Di Stefano Alessandra venne chiamata con nome di battaglia “Che Guevara” ( con annessa canzoncina a fare da inno). Da qui il mutamento radicale verso il suo impegno politico che la portò a mettere in atto dure battaglie contro i neofascisti della borghese Albano Laziale. Di lì seguirono alcuni anni di insoddisfazioni verso vari Istituti Tecnici Statali, con indirizzo I.G.E.A., in ogni località della Provincia Di Roma, e Roma ( se ne contano almeno tre!!!). Ma dopo l’arrivo del tanto sospirato Diploma di “Ragioniere e Perito Commerciale” le soddisfazioni (??) arrivano all’Università di Lettere e Filosofia di L’Aquila. Qui una convivenza alcolica e salutare con l’amica Biazzetti. Durante l’estate del 2004 Lis medita sul suo futuro, e dopo una mistica esperienza ( di cui non si sa quasi e per fortuna nulla!) decide di ritornare nella sua diletta città Roma per studiarvi Cinema, la sua grande passione. Passione nata grazie agli studi dilettanti dei maestri del cinema come Okeev, Omirbaev, Narliev, o Ali Khamraev; dunque una cultura impregnata di influssi mediorientali. ( Nell’Università Di Tor Vergata a tutt’oggi ci perviene che la matricola 0104655 tenta ancora di laurearsi con altalenanti risultati.) Dal rientro verso la Capitale, dopo l’esperienza Aquilana, Lis comincia a frequentare un nuovo gruppo di amici ( e chissà poi perché?) con i quali ancora oggi intrattiene, a quanto si dice, un buon rapporto. Con uno di questi poi si cimenta con un Duo Acustico di intrattenimento con scimmie urlatrici e danzanti ( già all’Aquila Lis sembra che abbia avuto una piccola esperienza musicale, ma senza le scimmie urlatrici e danzanti). Le ultime notizie che si hanno di Lis ci pervengono da un sito di intrattenimento di Ricette delle Suore Paoline. Una di loro, Suor Giovanna, scrive di Lis : “ Ci ha insegnato a mangiare con la semplicità tipica di ogni abruzzese, …una donna severa ma umile.”. _________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
Bene, dopo questa mia lunga, estenuante, sospetta ed ambigua presentazione Vi chiederei cortesemente di lasciarmi un saluto......A tutti Voi che per sbaglio, per curiosità o semplicemente per rivolgermi un saluto vi spingerete dentro "L'ultimo hotel e altre poesie"...
*BUONA VITA* Baci, Lis
Lo scopo è quello di divulgare quei detti popolari del mio paese che mi hanno accompagnato sin da quando ero bambina...per non dimenticare le mie tradizioni e per farsi due risate ( se comprenderete!).
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